Comunicare non è importante, è l'unica cosa che conta.

I social network fanno, ineluttabilmente, parte delle nostre vite. Tutti sappiamo che hanno risvolti negativi, nonostante questo non riusciamo a non accedere ai nostri profili per vedere una Story di Instagram o un update su Facebook. Siamo sicuri di poter smettere quando vogliamo?

Sempre più connessi, sempre più social, sempre meno sociali

Secondo le ultime statistiche gli italiani sono sempre più connessi tra loro attraverso i canali social e le piattaforme di network. In più, nel 2018, più di 35 milioni di persone, solo in Italia, sono entrate su YouTube e su Facebook e intorno ai 24 milioni su Instagram.

L’impatto sulle relazioni e sulla socialità è devastante. Sempre maggiore è il tempo che trascorriamo concentrati sul telefono, a scapito di quello dedicato alle reali relazioni umane. Anche quando siamo in gruppo, infatti, siamo molto più propensi a controllare i nostri profili, con il risultato di rimanere, in realtà, soli.

Questi dati dimostrano che, nonostante una crescente consapevolezza delle storture derivate dall’eccessivo utilizzo dei social network, non riusciamo a fare a meno di utilizzarli, come una vera e propria droga. Il dato che esemplifica al meglio questo fatto è ancora una volta legato a Instagram, il quale ha visto un incremento del 61% degli accessi rispetto all’anno precedente.

Un maggior studio per una miglior qualità

In difesa dei social, va detto, però, che non sono le piattaforme in sé l’incarnazione di ogni male della società moderna. Tanto meno, esse sono la causa dei problemi che le persone devono affrontare quotidianamente.

I social network sono semplicemente dei mezzi, molto potenti, che hanno uno scopo preciso: permettere alle persone di condividere esperienze e rimanere in contatto con semplicità. In quanto strumenti, non possono essere responsabili. È l’utilizzo che facciamo di questi mezzi a fare la differenza. Ancora una volta, siamo noi a dare direzionalità alle nostre esistenze attraverso le scelte che facciamo quotidianamente.

Un maggiore studio dei social, quindi, porterebbe a una maggior consapevolezza degli effetti che essi possono avere sulle persone. Una maggior conoscenza di questi strumenti porterebbe le persone ad usarli con la parsimonia necessaria. La soluzione, pertanto, non è abbandonare i social; ma imparare a starci dentro rispettando delle regole, che altro non sono che le regole dell’educazione e del rispetto.

5 allarmi per capire se stiamo usando male i social network

  1. Aumenta la rabbia

Ci sentiamo colpiti sul vivo se leggiamo un commento negativo? Sentiamo la pulsione a rispondere per le righe a un messaggio cattivo? Proviamo piacere a insultare o a commentare urtando la sensibilità delle persone? Fare molta attenzione quando si scrive online è molto importante, perché sono messaggi molto più potenti e risonanti di quelle espressi a voce. Il fatto di essere nascosti dietro un monitor non ci dà il diritto di poter dire tutto ciò che ci passa per la testa.

2. Crediamo a tutto quello che leggiamo / Condividiamo notizie senza controllare la fonte

Il fenomeno delle Fake News è forse la vera piaga dei nostri tempi. Ogni volta che condividiamo una notizia è importante accertarsi della sua provenienza. Allo stesso tempo, non possiamo farci influenzare da quello che leggiamo sui social senza aver controllato ed elaborato un pensiero critico sull’argomento.

3. Pochi like: ci sentiamo depressi

Vivere per ottenere like è un punto estremo che non andrebbe mai raggiunto. Il rischio è di trovare qualcuno che riesce sempre a averne più di noi. I social, infatti, ci mostrano solo le parti positive delle vite dei nostri amici. Sentirsi inadeguati e depressi perché in confronto alle loro, la nostra esistenza è poca cosa è un errore da non commettere e un segnale da tenere presente per chiudere subito il profilo.

4. Ne siamo diventati dipendenti

Non porre attenzione all’allarme precedente ci porta a diventarne dipendenti. Il dover controllare immediatamente il telefono all’arrivo di un messaggio di notifica, come il bisogno di postare foto di qualsiasi avvenimento di cui si sta facendo esperienza, sono segnali che si sta superando il limite.

5. Siamo troppo distratti

Il mondo di oggi, con le sue regole, ha reso le comunicazione sempre più veloci e brevi. Siamo abituati, sui social, a saltare da un’informazione ad un’altra senza approfondirle. Trasportare queste abitudini nella vita reale, e soprattutto, nel lavoro, può essere molto pericoloso per la nostra attenzione. L’essere troppo frammentati è anche causa di un cattivo utilizzo dei social network.