Tutto ciò che facciamo accadere fuori, avviene prima nella nostra mente

La vita di ogni uomo è un continuo di scelte; ognuno di noi è sempre in bilico tra prediligere il proprio interesse e quello dell’altri. Come scegliamo se comportarci bene o male?

La socialità ha cambiato il mondo

Al giorno d’oggi, gli studiosi sono fondamentalmente concordi sul fatto che il vivere in gruppi sempre più ampi e con relazioni sociali sempre più profonde sia stata la causa che ha spinto l’uomo ad avere atteggiamenti sempre più altruisti. Gli atteggiamenti aggressivi, infatti, sono stati sempre più emarginati, fino a costituire una minoranza.

Esistono però anche altre motivazioni che spingono l’uomo a essere altruista e a comportarsi “bene”.

1. Il giudizio sociale

Il primo motivo che spinge l’uomo ad atteggiamenti positivi è il giudizio sociale. Quando siamo sotto gli occhi degli altri tendiamo ad avere comportamenti socialmente accettati e condivisi. L’essere sotto osservazione ci spinge a evitare di commettere errori perché vogliamo essere accettati dagli altri. Un comportamento egoistico, per quanto a volte comprensibile, è molto più difficile da accettare, a livello sociale, che il suo contrario.

2. Analisi costi/benefici

La motivazione che più di tutte, però, fa leva sui nostri comportamenti e sulle nostre scelte è l’analisi dei costi e dei benefici che si ricavano da un’azione o da un’altra.

Se il rischio di un’azione altruista è basso rispetto al beneficio che ne consegue, è più facile decidere di compiere quell’azione. Al contrario, se il rischio è molto elevato a fronte di scarsi benefici, difficilmente verrà intrapresa quella strada. Se il rischio è alto e, allo stesso tempo, lo è anche il beneficio, è possibile che si scelga l’altruismo, ma sono poche le persone che lo fanno. Sono le persone che vengono comunemente chiamate eroi.

Consapevoli del bene

L’uomo è consapevole di ciò che è giusto e di ciò che è sbagliato. Siamo in grado di discernere il bene e il male, anche nelle situazioni più complesse. Nella maggior parte dei casi, però, ci costa troppo comportarci in maniera altruista e siamo spinti, da una società sempre più individualista a tenere atteggiamenti egoistici.

Per concludere, è importante sottolineare che perseguire il proprio interesse non è sbagliato di per sé. È naturale e corretto che ogni individuo si comporti in modo da migliorare la propria condizione. Allo stesso tempo, però, è importante sviluppare una coscienza basata sull’altruismo, che ci renda consapevoli dell’esistenza degli altri e del rischio che il nostro interesse, ogni tanto, possa essere in conflitto con quello degli altri. Le nostre scelte in queste situazione sono quelle che determinano chi siamo e chi vogliamo essere.