Comunicare non è importante, è l'unica cosa che conta.

Quante volte ci è capitato di essere talmente spaventati da non riuscire nemmeno a muoverci? Come fare a mantenere il sangue freddo in situazioni di forte stress? Per quanto avere il sangue freddo sia una dote innata, esistono degli accorgimenti per allenare il nostro corpo e il nostro cervello a gestire questi momenti.

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Partiamo dicendo che la maggior parte delle persone, in situazioni di crisi, viene presa dal panico. Secondo uno studio, infatti, solo il 10% degli individui gestisce l’emergenza lucidamente, mentre l’80 entra in confusione e resta bloccato dall’ansia. Il restante 10%, addirittura, compie azioni controproducenti e dannose per la sua situazione.

Da questi dati emerge che ben pochi di noi possano essere in grado di gestire le emergenze. Ma come si comporta il nostro corpo?

Obiettivo: autoconservazione

Ogni essere vivente ha come istinto primordiale la sopravvivenza. Così anche l’uomo. Nel nostro corpo quindi, in situazioni di pericolo entrano due sistemi fisiologici principali: la porzione simpatica del sistema nervoso e l’asse ipotalamo-ipofisi.

Inizialmente, quindi, vengono rilasciati gli ormoni adrenalina e cortisolo, che preparano l’individuo all’azione: aumenta la frequenza cardiaca e respiratoria, si inibisce l’apparato digestivo e aumenta l’apporto di glucosio ai muscoli.

Ciò però non è sufficiente: se si va nel pallone, a causa dell’eccessivo stress, è perché la corteccia prefrontale non lavora a dovere. Il blocco celebrale, quindi, è la causa del nostro rimanere immobili.

Come evitare di rimanere paralizzati dalla paura?

Il modo migliore per farlo è lavorare sul proprio cervello in modo che si abitui ad agire in situazioni di stress. Attraverso esperienze ed apprendimento, il cervello è in grado di dare le risposte corrette nei momenti di forte stress. Le ricerche hanno evidenziato tre abilità che fanno la differenza in queste situazioni:

  • consapevolezza della situazione
  • resilienza
  • regolazione emotiva

Più un individuo è in grado di osservare e analizzare la situazione nella sua interezza, immaginando gli scenari futuri e le conseguenze possibili, più sarà in grado di rispondere prontamente nei momenti di difficoltà. Avere un quadro generale della situazione aiuta a mantenere il controllo, su se stessi e sugli eventi che ci circondano.

Chi è resiliente, inoltre, è in grado di vedere i cambiamenti come opportunità e non come minacce. Concentrarsi su ciò che può rendere una situazione meno stressante è il primo passo per riuscire a vincere la paura e non rimanere paralizzati.

Infine, la regolazione emotiva dovrebbe essere allenata a non avere paura della paura. Una dose limitata di stress, infatti, dà la carica giusta per poter affrontare la difficoltà. Non lasciarsi sopraffare dalla paura stessa è fondamentale per adottare comportamenti utili nei momenti di stress.