Comunicare non è importante, è l'unica cosa che conta.

Esiste un solo tipo di immaginazione? Nel cervello di un scienziato che studia un esperimento e in quello di un bambino che sogna di essere un cavaliere avvengono le stesse connessioni? Si può allenare l’immaginazione o è un talento innato?

Per trovare le risposte a queste domande è necessario andare molto indietro nella storia dell’umanità. L’immaginazione, infatti, ha segnato da sempre il processo evolutivo dell’uomo: gli ha permesso di creare nuovi oggetti per cacciare e di costruire i primi insediamenti. Il fatto è che grazie all’immaginazione l’uomo è in grado di chiedersi quali conseguenze porta una determinata scelta e, allo stesso tempo, può capire se tale scelta è conveniente o meno. Ciò è vero dall’homo sapiens che sceglie se accendere o meno un fuoco, fino ai giorni nostri in cui si compiono scelte molto più complesse.

Dove risiede l’immaginazione?

È durante il sonno che l’immaginazione prende il sopravvento. In questa fase, infatti, le regioni celebrali che si riferiscono alla vita conscia diminuiscono la loro attività, lasciando spazio a quella che viene chiamata “immaginazione involontaria”. Inoltre, il cervello reagisce in maniera molto attiva agli stimoli derivati dell’immaginazione. Se si immagina di cadere, la nostra mente elabora il segnale come se fosse davvero in pericolo. A livello celebrale, l’esposizione all’immaginazione non è diversa a quella reale.

Per questo motivo, l’immaginazione è uno strumento davvero potente. Ne è una dimostrazione la comunicazione. Inventare e codificare un linguaggio così complesso, come quello comunicativo, è stato per l’uomo un passaggio fondamentale nella sua evoluzione. Ancora oggi, comunicare è forse l’aspetto più importante nella vita dell’uomo: questo perché senza comunicazione non esisterebbe relazione, e senza relazione, spesso, l’uomo non è in grado di identificare se stesso.

Immaginazione e allenamento

Per concludere, è importante sottolineare la necessità di allenare l’immaginazione. I cosidetti “creativi” non sono tali solo perché hanno talento, ma perché constantemente cercano di stimolare la propria mente a pensare fuori dagli schemi. Così facendo, essa sarà in grado di immaginare nuove strade e nuove idee. Ciò può essere utile anche nella vita di tutti giorni, per fronteggiare la quotidianità e non perdersi nella noia.